Lettere > Lettera di Buon Natale 2011

NATALE 2011

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Profughi della guerra nel Notd Kivu


Cari Amici,

prima di riprendere il volo per il mio ritorno in Congo dove desidero ardentemente trascorrere il Natale coi nostri bimbi, voglio esprimervi tutta la riconoscenza che provo nei vostri riguardi e rivolgervi i miei più fervidi Auguri di Buon Natale.

Ho constatato con gioia e con ammirazione che, nonostante l'inquietante crisi che sta imperversando in Italia e in tutta l’Europa, il vostro impegno di solidarietà a favore delle opere sociali che stiamo svolgendo in Congo non è diminuito.

Tutti i nostri bambini, i nostri 500 alunni della Scuola ELIMU e i nostri 106 giovani allievi della Scuola di Apprendistato Mestieri e tante famiglie povere ancora così duramente provate, ve ne sono immensamente riconoscenti.

Questo conforta anche me e mi incoraggia a portare avanti con accresciuto impegno le numerose attività che mirano a portare sollievo e speranza a numerose famiglie prostrate da una incredibile povertà.

Dopo le recenti elezioni presidenziali del 28 novembre scorso, inficiate da tante irregolarità e da massivi brogli elettorali, e dopo la proclamazione dei risultati elettorali decisamente contestata dall'Opposizione e ufficialmente stigmatizzata dalla Conferenza Episcopale Congolese come " non conforme alla verità e alla giustizia", mi aspetto di trovare una situazione di malcontento molto pesante, forse esplosiva.

La prospettiva di nuovi disordini e di nuove sofferenze per la nostra gente che ha già vissuto tante vicende drammatiche e subito tante ingiustizie, mi rende molto amareggiato.

L' indignazione che provo di fronte a questa nuova nefasta crisi socio-politica è che a provocarla,dietro lo schermo di coloro che tentano a tutti i costi mantenersi al potere, ci sono le grandi "multinazionali" che col sostegno delle Potenze Occidentali fanno in modo, attraverso la recente mascherata elettorale, di tutelare i loro interessi mantenendo al potere chi consentirà loro di continuare a depredare le immense ricchezze del sottosuolo congolese.

Nella Nella speranza che un giorno la verità e la giustizia arriveranno a prevalere, noi dobbiamo continuare ad esprimere al popolo congolese tutta la nostra vicinanza e tutta la nostra solidarietà, auspicando che venga presto il giorno in cui, nella libertà e nella dignità ritrovate, possano prendere in mano il loro destino e divenire artefici del loro avvenire.

E' questa la stella del Natale alla quale, benché ancora offuscata dai tanti Erodi che dominano il mondo, i Congolesi puntano lo sguardo con fiduciosa speranza.

Buon Natale a tutti e grazie per la vostra generosa solidarietà.


 P. Giovanni Querzani Missionario in R.D.Congo